di Sonia Zarino


I rifiuti sono un tema di indubbia attualità, e anche quelli elettronici vanno trattati in modo adeguato per essere inseriti in un ciclo completo di trattamento che ne traguardi il riciclo rispettando la salvaguardia dell'ambiente.

Con il 1° gennaio 2008, il Sistema di raccolta RAEE è partito ufficialmente anche in Italia.
I RAEE, ossia i rifiuti provenienti dalla dismissione di beni elettrici ed elettronici (come elettrodomestici, prodotti informatici, computer, televisori e cellulari) rappresentano il flusso con il tasso di crescita annuale più elevato in Europa (3-5%), di quasi tre volte superiore agli altri flussi di rifiuti. Nell'Unione Europea si parla di una produzione procapite annua di RAEE compresa tra i 14 e i 20 Kg.


La Direttiva RAEE si propone diversi obiettivi:
  • promuovere la prevenzione della produzione di rifiuti elettronici, il loro reimpiego, il riciclaggio e altre forme di recupero in modo da ridurre la quantità da smaltire;
  • migliorare, dal punto di vista ambientale, le prestazioni di tutti gli operatori che intervengono nel ciclo di vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (produttori, distributori e consumatori);
  • garantire la sostituzione delle sostanze pericolose presenti nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Target di raccolta, da raggiungere entro il 31 dicembre 2008, è di 4 Kg di RAEE domestici procapite.
La normativa prevede l'obbligo di raccolta differenziata delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita, impone:
  • ai produttori la costituzione e il finanziamento di sistemi di raccolta e di gestione del fine vita di tali rifiuti, oltre a sostituire alcune sostanze pericolose, come mercurio e piombo, dai prodotti tecnologici di nuova produzione;
  • ai distributori il ritiro gratuito delle apparecchiature a fine vita al momento dell'acquisizione di un nuovo prodotto dello stesso tipo.
In Italia il 10% dei rifiuti Raee proviene dal settore informatico, recuperare e riciclare una postazione standard di lavoro (monitor, tastiera ecc.) costa 12 Euro. Produrre un computer comporta consumare sostanze pari a tre volte il suo peso. Per ridurre i costi, produttori e distributori, si stanno riunendo in consorzi come, ad esempio, Ecoqual'IT e Certo, i quali hanno iniziato un progetto pilota chiamato Ecor'It.

Mago.net gestisce i RAEE tramite un apposito modulo
Microarea, sempre attenta alle nuove normative, ha prontamente messo a disposizione delle aziende un modulo aggiuntivo di Mago.net per gestire la nuova esigenza di corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici. Il modulo RAEE per Mago.net gestisce il contributo opzionale richiesto al consumatore per l'attività di raccolta e trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici. In pratica, il produttore di tali apparecchiature è in grado di addebitare nelle fatture di vendita di nuovi prodotti una quota dei costi sostenuti per la raccolta e lo smaltimento dei RAEE.

Il funzionamento a regime della normativa è tuttavia rimandato in alcuni aspetti non secondari. Con il decreto legge 31 dicembre 2007 n. 248 (recante "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria") sono stati definiti i termini di proroga per due punti centrali del D.Lgs. 151/05: distributori e finanziamento new waste.

In pratica:
  • l'obbligo di ritiro 1 contro 1 da parte dei distributori  viene prorogato al trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del  Decreto Ministeriale, la cui pubblicazione è prevista entro il 28 febbraio 2008, che definirà specifiche modalità semplificate per la raccolta e il trasporto dei RAEE da parte della distribuzione;
  • slitta al 31 dicembre 2008 il termine entro il quale i produttori di AEE dovranno istituire il fondo di garanzia per i prodotti nuovi, destinati al mercato domestico, immessi sul mercato; quindi i rifiuti nuovi fino a quella data saranno trattato come RAEE storico: gestito nella fase del fine vita da parte dei sistemi collettivi ma senza l'accantonamento da parte delle Aziende produttrici  della copertura finanziaria anticipata.