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di Sonia Zarino
Secondo un'indagine Icm Research, i costi non sono l'aspetto preponderante nella scelta di un fornitore, specie se il servizio è ad alto contenuto di tecnologia: contano molto di più la flessibilità, la disponibilità, la qualità del servizio, la gestione della rere e soprattutto la buona relazione tra cliente e vendor
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Secondo una recente indagine condotta da Icm Research per Vanco, fornitore di servizi di rete per le aziende, le scelte tecnologiche si fondano sulla qualità delle relazioni che il vendor stabilisce con il cliente. Questa analisi, che fotografa le attitudini di spesa dei Cio Europei, fa emergere un dato assai interessante e, per molti versi abbastanza prevedibile: i costi non sono l’aspetto preponderante nella scelta di un fornitore, specie se il servizio richiesto è ad alto contenuto di tecnologia.
L’indagine ha coinvolto 219 responsabili dei sistemi informativi, di cui una trentina italiani, cercando di far luce sulle priorità manifestate al momento delle scelte d’acquisto in materia di reti e telecomunicazioni, che sono il settore di riferimento del committente dell’indagine. La riduzione dei costi è stata evidenziata come fattore critico solo dal 21% degli intervistati (nel 2006 si era al 28%). Anche il bisogno di sicurezza, che nel 2006 era citato dal 16% del campione, nel 2007 scende al 13%, così come scende l’aumento dell’ampiezza di banda (10% contro il 15% del 2006).
Tra le ragioni principali della scelta di un operatore figurano invece la flessibilità, la disponibilità, la qualità del servizio, la gestione della rete e, soprattutto, una buona relazione tra cliente e vendor, indicata come indispensabile per una corretta e soddisfacente fruizione del servizio.
Sarebbe interessante spostare l’analisi anche su altri campi dell’IT, per verificare se questa attitudine sia diffusa anche su altri mercati, come ad esempio quello del software aziendale, dove è tutt’ora determinante la componente di valore aggiunto rappresentata dall’assistenza pre e post vendita, specie nei prodotti di una certa complessità (si pensi, ad esempio, al software gestionale).
D’altronde, in un quadro non proprio florido per l’IT (secondo un report di Forrester Research per il 2007 sono previste soprattutto operazioni di razionalizzazioni della spesa, più del 40% vede i tagli di spesa in servizi IT come una priorità, anche se il 20% delle aziende progetta di implementare o espandere l’IT outsourcing), è quanto mai importante che i vendor sappiano almeno preservare il proprio parco installato fornendo servizi a valore aggiunto e irrobustendo così la loro offerta.
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