La Legge Finanziaria 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 299 del 27 dicembre 2006 prevede al suo interno una serie di azioni in favore del mondo delle imprese.
Una molto attesa è il ritorno della cosiddetta “Visco Sud”, in base alla quale si ripristina il credito di imposta automatico per gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno.
Tale credito di imposta sarà riservato alle imprese che fanno investimenti in tecnologia e innovazione, effettuando l’acquisizione dei beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle aree delle 8 Regioni del Mezzogiorno (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise) ammissibili alle deroghe previste dall’art. 87, paragrafo a), e c), a partire dal 2007 e fino al 31 dicembre 2013. Il credito di imposta è riconosciuto nella misura massima consentita in applicazione delle intensità di aiuto previste per gli aiuti di Stato a finalità regionale, e, non è cumulabile con il sostegno “de minimis”, né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili.
Sono considerati costi ammissibili le acquisizioni di:
• Macchinari ed impianti purchè non fissi al suolo per strutture produttive esistenti o che vengono impiantate nelle aree ammesse
• Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, limitatamente alle PMI
• Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi innovativi, relativi all’attività svolta nell’unità produttiva
L’efficacia e la validità del presente credito di imposta è subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea. Il credito d’imposta potrà essere fruito da tutte le imprese, tra quelle ammissibili, che effettuano investimenti produttivi nelle regioni del Mezzogiorno.
Fondi per la competitività, la ricerca e l’innovazione
La Finanziaria istituisce poi il Fondo per la competitività, che finanzierà sia i progetti di innovazione industriale, sia gli interventi di sostegno agevolato alle imprese ed è di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico. A questo scopo è previsto uno stanziamento di 1,1 miliardi di euro nel prossimo triennio. Viene inoltre istituito il Fondo per la finanza di impresa al quale viene destinato uno stanziamento pari a 300 milioni di euro per il prossimo triennio. Questo mira a facilitare l'accesso al credito ed al mercato finanziario da parte delle PMI. Infine, viene istituito il Fondo per gli Investimenti in Ricerca Scientifica e Tecnologica, che unisce in un unico fondo quelli precedenti esistenti presso il Ministero.
maggiori informazioni sul sito www.finanze.gov.it
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