di Sonia Zarino

Una recente indagine Istat sull’evoluzione del comportamento degli italiani nei confronti dell’Ict ha fatto emergere delle linee di tendenza piuttosto interessanti, e per certi versi inaspettate. 

Una recente indagine Istat sull’evoluzione del comportamento degli italiani nei confronti dell’Ict ha fatto emergere delle linee di tendenza piuttosto interessanti, e per certi versi inaspettate. Il dato più sorprendente è che gli utenti consumer presentano comportamenti e dinamiche di spesa ben più vivaci delle PMI. Questo è un fenomeno indubbiamente da analizzare e da capire, poichè sembra preludere alla definitiva affermazione di un nuovo soggetto, già definito da alcuni studiosi “l’individuo digitale”.

Più tecnologia nelle famiglie
Analizzando le dotazioni tecnologiche delle famiglie italiane, ci si accorge che resiste la tradizionale TV, mentre ad un ritmo sostenuto crescono le presenze di telefoni cellulari, PC, Internet. Essi sono presenti rispettivamente nell’81, 44 e 34,5% dei nuclei analizzati, con un trend tuttora in forte crescita specie per gli ultimi due. Internet è diventato in pochi anni uno dei mezzi preferiti per comunicare (e.mail) e per cercare informazioni su prodotti e servizi prima di effettuare acquisti. “Gli individui stanno manifestando in questa fase storica una capacità di appropriazione delle nuove tecnologie e della loro trasformazione in valori d’uso molto superiore a quella delle imprese” è l’opinione di G. Capitani, di NetConsulting. Questa affermazione è suffragata dalla maggiore dinamicità della spesa relativa a individui e famiglie (+12,7%) negli ultimi due anni, confrontata con il + 0,7% delle imprese.

L’individuo digitale
La divisione tra consumer e utente business si va sempre più assottigliando, ed emerge la nuova figura dell’individuo digitale che usa le tecnologie in modo indifferenziato, per lavoro e anche per svago. Questo individuo, indubbiamente più consapevole che nel passato, riesce a selezionare quelle tecnologie in grado di ottimizzare quantitativamente e qualitativamente compiti e operazioni, non importa in quali contesti.

E’ un soggetto caratterizzato in genere da un alto grado di mobilità, che utilizza lo spazio virtuale senza i vincoli imposti dall’essere fisicamente in un certo luogo (casa o ufficio).

Telefoni, PC, fax, TV, Internet, banda larga, ecc., tendono a svincolarsi sempre più da una loro localizzazione nello spazio fisico, mentre valore aggiunto da essi fornito cresce al crescere dei gradi di libertà che riescono a garantire agli utenti.

E le aziende?
Questo processo, che vede la convergenza di tecnologie, stili di vita e di lavoro, modelli di business, in un unico grande crogiuolo, darà la luce con tutta probabilità a nuove ed interessanti opportunità di business. Bill Gates, nel corso dell’ultimo Smau, profetizzò la convergenza tra Digital Lifestyle e Digital Workstyle, preparandosi a sviluppare le opportunità di business implicite in tale fenomeno.
E’ probabile che di qui a poco si rendano necessari tutta una serie di prodotti e servizi in grado di rispondere a questa riorganizzazione del mercato attorno alla figura dell’individuo digitale.

Auspichiamo che il sistema paese sappia cogliere queste opportunità, ed investa tempo e risorse per preparare anche culturalmente il terreno favorevole all’innovazione e allo sviluppo, premessa necessaria al rilancio dell’intera economia italiana.