Si parla di Mago.net al meeting "We make", tra sinergie, fiducia e innovazione


23 aprile 2014 by vsalaris


 

Si è concluso martedì 15 aprile l’evento Zucchetti dedicato al mondo ERP: un convegno che ha presentato contenuti importanti, gettando uno sguardo sul prossimo futuro.

a cura dell'Ufficio Marketing

Riccione, 14 e 15 aprile 2014: sono oltre 600 le persone, in rappresentanza di più di 300 strutture, intervenute al meeting We Make! organizzato da Zucchetti e dedicato ai partner del Gruppo, riunitosi a testimoniare una virtuosa cooperazione.   

Sono stati due giorni molto intensi, durante i quali l’entusiasmo non è mancato, complici i contenuti innovativi, l'eccellente sinergia tra le aziende del Gruppo, le anticipazioni di prodotti e funzionalità e, non da ultime, la splendida cornice del Palazzo dei Congressi di Riccione, unita a un’impeccabile organizzazione. Tra anteprime, stato dell’arte, premiazioni e riconoscimenti, il convegno ha riscosso un successo autentico.

In questo contesto, Microarea ha condotto due sessioni autonome, relative ad approfondimenti tecnologici e ad imminenti upgrade funzionali per Mago.net. I focus Microarea hanno visto alternarsi sul palco diversi relatori, componenti della divisione Sviluppo Microarea. Con competenza e una buona dose di dialettica, gli oratori hanno saputo condurre il pubblico dei partners in un coinvolgente viaggio verso il futuro prossimo del gestionale Mago.net e le sue più importanti funzionalità.

Le anticipazioni sono state davvero moltissime e in tutti i campi; cercheremo di riproporle molto sinteticamente rivivendo i singoli interventi del team Microarea.

La sessione del mattino parte con un’accurata disamina di Task.Builder (la piattaforma di sviluppo su cui si basa Mago.net e che permette di realizzare soluzioni integrate al gestionale) grazie a uno sguardo alle importanti declinazioni della prossima release 4.0, tra cui spicca il principio multi device. Si passa quindi ad analizzare l’accresciuta ergonomia della versione 4.0 di EasyBuilder, lo strumento embedded per la personalizzazione e lo sviluppo dinamico di applicazioni. È poi il turno di WebLook 1.0, il nuovo web framework per la fruizione del gestionale da Internet e mobile: ecco servita la naturale evoluzione di Easylook, l’interfaccia web di Mago.net! Il futuro di EasyAttachment, il modulo di Mago.net dedicato alla gestione documentale, invece, si chiama WebDMS 1.0 e non mancherà di stupire per le sue caratteristiche e funzionalità tipicamente “web”. Un importante approfondimento è stato poi dedicato ai concetti legati alla security, da quella funzionale alla protezione del dato, attraverso l’evoluzione della sicurezza in TaskBuilder del nuovo Security Layer Framework 1.0.

Eccoci quindi alla seconda sessione: è il momento di una panoramica sui contenuti in arrivo con la prossima versione di Mago.net (l’attesissima 3.10), a partire dalle localizzazioni estere, fino alle funzioni in cantiere per la versione 4.0, passando per il nuovo layout dell’interfaccia grafica. A seguire, un focus sulla logistica di magazzino via terminali portatili, con un’attiva demo dei moduli dedicati, WMS e WMS Mobile, e le anticipazioni realative alla versione 3.10. Non può quindi mancare uno sguardo alle principali novità introdotte per la gestione dei processi produttivi nella prossima release di Mago.net: più spazio al WMS e al Manufacturing Mobile, semplificazione nell’integrazione e nuove funzionalità in arrivo. La conferenza si chiude con una carrellata delle integrazioni adottate da Mago.net per allargare i suoi orizzonti e dialogare con tutti i prodotti della famiglia Zucchetti, amplificando le potenzialità per gli utenti.

Domande e commenti , che si sono tramutati in un costruttivo dialogo tra i partner e Microarea hanno arricchito la scena, rendendo l’innovazione la vera protagonista della giornata!

In buona sostanza, la competenza di Microarea nel settore ERP ha contribuito a fare del meeting Zucchetti un evento di successo e di sicuro valore per i moltissimi partner convenuti. Puoi rivivere anche tu le produttive giornate di Riccione guardando lo slideshow che trovi sul canale Youtube di Microarea, oppure leggendo la rassegna stampa sul profilo Facebook Microarea. Lascia i tuoi commenti, esprimi un parere sui social Microarea e, se vuoi maggiori informazioni, non esitare a lasciare un tuo riferimento: sarai ricontattato al più presto.

La conclusione di questa bella avventura? È riassunta nell’azzeccatissimo slogan del convegno: insieme, facciamo la differenza!





PMI, finanziamenti pubblici per l’innovazione digitale


9 ottobre 2013 by vsalaris


 

Un emendamento al Decreto del Fare estende agli investimenti in hardware, software e tecnologie digitali i finanziamenti e i contributi a tasso agevolato per le piccole e medie imprese. 

a cura dell'Ufficio Marketing

Con un emendamento al Decreto del Fare approvato ad agosto 2013, il governo vara finanziamenti e agevolazioni pubblici anche per le PMI che acquistano servizi e prodotti informatici.

Dopo la modifica al comma 1 dell’art. 2, il Decreto recita ora: “le  micro, piccole  e   medie   imprese […] possono accedere a finanziamenti e ai contributi a tasso Agevolato per gli investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, in software ed in tecnologie digitali”.

Ciò equivale a riconoscere l'importanza degli investimenti ICT per lo sviluppo del sistema produttivo italiano: rendendo esplicita la possibilità di acquisto di apparecchiature informatiche, soluzioni software e applicazioni Web, l'innovazione attraverso le tecnologie digitali viene equiparata a tutti gli altri interventi di innovazione industriale. Esperti, addetti ai lavori e associazioni di settore applaudono l’iniziativa e individuano  ricadute positive nella possibilità di sviluppare e installare su vasta scala piattaforme e-commerce, CRM ed ERP.

Veniamo ora agli aspetti pratici: nello specifico il Decreto incentiva gli investimenti in tecnologia delle PMI, agevolandone l’acquisto o il leasing, con una dotazione iniziale di 2,5 miliardi di euro, incrementabile fino a 5 miliardi. Il Governo erogherà ai beneficiari un contributo come agevolazione sugli interessi, a parziale copertura degli oneri finanziari derivanti dal prestito contratto per far fronte al finanziamento. Gli interessi passivi legati all’acquisto del nuovo impianto verranno inseriti nel conto economico dell’azienda al momento della registrazione della fattura emessa e saranno poi ripartiti nel corso degli esercizi attraverso i risconti attivi per la durata del finanziamento. Il contributo in conto interessi non sarà quindi erogato in una sola soluzione, ma verrà comunque correlato agli interessi inerenti al finanziamento.

I finanziamenti a tasso agevolato saranno erogabili a partire dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (avvenuta il 20 agosto 2013) fino al 31 dicembre 2016 da parte delle banche aderenti alla convenzione tra i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia con la Cassa Depositi e Prestiti e l’ABI. Le erogazioni avranno durata massima 5 anni dalla stipula del contratto, per un valore complessivo che non superi i 2 milioni di euro per azienda; la somma potrà coprire anche la totalità dei costi ammissibili. I finanziamenti potranno essere coperti dalla garanzia del Fondo per le piccole e medie imprese fino a un massimo dell’80% dell’importo finanziato, secondo modalità di accesso e concessione fissate dal decreto attuativo, redatto a cura degli stessi  Ministeri (Mise e MEF).  

A chi sono rivolte le sovvenzioni? I finanziamenti e contributi a tasso agevolato sono destinati alle micro imprese e alle PMI in grado di soddisfare due requisiti, commisurati cronologicamente all’ultimo esercizio contabile chiuso e approvato prima della sottoscrizione della domanda di agevolazione. Il primo presupposto riguarda il fatturato annuo, che  deve essere inferiore a 50 milioni di euro, oppure il totale dell’attivo patrimoniale deve essere inferiore a 43 milioni nell’ultimo esercizio contabile. Il secondo requisito è avere meno di 250 dipendenti subordinati (esclusi quelli in cassa integrazione straordinaria), calcolati come unità lavorative annue sulla base della media mensile dei dipendenti a tempo pieno, più la quota parte del  lavoro a tempo parziale. Per le imprese non obbligate alla tenuta della contabilità ordinaria o alla redazione del bilancio i criteri sono individuati in base all’ultima dichiarazione dei redditi, al prospetto di attivi e passivi, al numero degli occupati e al totale dell’attivo patrimoniale.

Il provvedimento in questione non è solo decisivo dal punto di vista pratico, ma ha anche un valore simbolico per il Paese: è conferma del fatto che le tecnologie digitali sono motore di innovazione industriale e produttiva e che la produzione può essere anche digitale. Il software gestionale Mago.net rientra a pieno titolo nelle categorie produttive digitali individuate dal governo e rappresenta un investimento altamente produttivo che può essere sostenuto anche grazie alle agevolazioni sancite dal decreto.

Se ancora non conosci tutti i benefici connessi all’innovazione e garantiti alla tua azienda da Mago.net, lascia i tuoi riferimenti: saremo lieti di contattarti per fornirti tutte le informazioni che desideri.





Un caso di felice passaggio generazionale in azienda propiziato dall'uso di Mago.Net


9 ottobre 2008 by szarino


 

di Sonia Zarino

Il passaggio delle consegne tra generazioni è un’occasione per introdurre elementi di novità che migliorano in modo consistente le performance aziendali. Grazie all’utilizzo di Mago.net questo risultato è stato conseguito pienamente e con grande soddisfazione dell’impresa utilizzatrice.

TCP è l’acronimo di Tipografia Commerciale Pavese, una realtà imprenditoriale nata nei primi anni Cinquanta per opera di Franco Pasquarelli, che istituì dapprima un piccolo laboratorio di cartotecnica trasformato successivamente in tipografia e legatoria.

Da allora l’azienda ha conosciuto una fase di costante espansione fino a diventare, oggi, una moderna impresa tipografica ed editoriale, che impiega una decina di persone e produce stampati di ogni tipo utilizzando le nuove tecnologie per dare competitività ai propri prodotti e servizi.  

L’eredità del fondatore è stata raccolta, già diversi anni fa, dal figlio Claudio cui si sono affiancati, più di recente, i nipoti Laura e Marco, decisi a seguire le orme del nonno e del padre nella gestione dell’azienda di famiglia.

L’incontro con Mago.net
Nel 2007 Mago.net viene adottato e inizia il periodo di “training” per introdurne l’utilizzo nelle pratiche dell’azienda. Mago.net in questa fase viene utilizzato esclusivamente per la contabilità, ed è interfacciato con un software specifico per l’industria della grafica.
La contabilità era seguita ormai da molti anni da una dipendente esperta, la signora Grazia, che però nel 2008  avrebbe raggiunto l’età della pensione rendendo necessaria la sua sostituzione nel delicato incarico.

Il cambio generazionale
Viene deciso che sarà Laura Pasquarelli a rilevare il ruolo della signora Grazia. Per Laura si sarebbe trattato di un grosso cambiamento di mansioni, dato che  fino ad allora seguiva la parte commerciale, tecnica e di produzione. Poteva, è vero, contare su un diploma di ragioniera conseguito ormai diversi anni prima, ma di certo la sua pratica necessitava di un buon training formativo.
L’azienda si rivolge al Partner IT che ne ha seguito l’informatizzazione, la ICF di Pavia. La titolare, Cesarina Zizioli, elabora per la giovane manager un piano formativo che si rivelerà, come vedremo, decisamente efficace e metterà in grado la nuova responsabile amministrativa non solo di espletare tutte le funzioni tradizionali, ma anche di introdurre nuove pratiche analitico-gestionali innovative e dalla valenza strategica per tutta l’azienda.

Siamo alla fine del marzo 2008, la signora Grazia si gode il meritato riposo e Laura Pasquarelli inizia il periodo di affiancamento con Cesarina Zizioli, che ha il compito di seguirne la formazione sia sulla parte contabile sia sulla parte di utilizzo di Mago.net. L’obiettivo è quello di sfruttarne appieno tutte le potenzialità in termini funzionali e di automatismi, e imprimere così un nuovo dinamismo alla gestione dell’azienda tipografica.

L’allieva si dimostra ben presto eccellente: già alla metà di giugno aveva caricato tutta la contabilità da gennaio a maggio, comprese le riconciliazioni dei conti patrimoniali, la gestione degli scadenzari e dei percipienti.
Tra le novità introdotte con la nuova gestione, si segnala la rilevazione quotidiana dei dati di Mago.net per conoscere in ogni istante il cash flow aziendale.

Già nel mese di giugno è stato possibile fare un bilancio aggiornato realmente ad aprile, comprensivo di tutti gli accantonamenti, e tracciare un bilancio previsionale per tutto il 2008.

Gli obiettivi raggiunti
Abbiamo voluto riportare questo significativo episodio perché sono stati raggiunti diversi importanti obiettivi:
1.    Laura, la nostra giovane imprenditrice, pur essendo quasi del tutto digiuna dalla pratica amministrativo-contabile ha imparato, grazie ad un training mirato e a strumenti software di facile utilizzo, a leggere i bilanci e ad avere così il controllo dell’azienda in soli 3 mesi;
2.    Grazie ad un utilizzo oculato degli strumenti presenti in Mago.net riesce oggi ad avere il controllo costante e preventivo della situazione finanziaria, ricavandone utili informazioni per eventuali decisioni a breve, medio e lungo termine;
3.    Il monitoraggio delle funzioni chiave dell’azienda danno a Laura molti strumenti in più per valutare e analizzare le performances aziendali, e per incidere eventualmente là dove siano evidenziate delle criticità;

Potremmo concludere dicendo che anche grazie all’utilizzo di opportuni strumenti tecnologici, come appunto Mago.net, unito alla pratica e all’esperienza gestionale del partner ICF, il passaggio generazionale si è concluso rapidamente e felicemente. L’esperienza aziendale si è coniugata con l’innovazione e, come avviene nei casi migliori, ha dato dei buoni frutti.





Finanziaria 2007, incentivi al Sud per l'acquisto di software gestionali


19 febbraio 2007 by szarino


di Alessandra Marto

Torna il credito di imposta per le aziende del Sud che investono in tecnologia ed innovazione

La Legge Finanziaria 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 299 del 27 dicembre 2006 prevede al suo interno una serie di azioni in favore del mondo delle imprese.
Una molto attesa è il ritorno della cosiddetta “Visco Sud”, in base alla quale si ripristina il credito di imposta automatico per gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno.
Tale credito di imposta sarà riservato alle imprese che fanno investimenti in tecnologia e innovazione, effettuando l’acquisizione dei beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle aree delle 8 Regioni del Mezzogiorno (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise) ammissibili alle deroghe previste dall’art. 87, paragrafo a), e c), a partire dal 2007 e fino al 31 dicembre 2013. Il credito di imposta è riconosciuto nella misura massima consentita in applicazione delle intensità di aiuto previste per gli aiuti di Stato a finalità regionale, e, non è cumulabile con il sostegno “de minimis”, né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili.

Sono considerati costi ammissibili le acquisizioni di:
• Macchinari ed impianti purchè non fissi al suolo per strutture produttive esistenti o che vengono impiantate nelle aree ammesse
• Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, limitatamente alle PMI
• Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi innovativi, relativi all’attività svolta nell’unità produttiva

L’efficacia e la validità del presente credito di imposta è subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea. Il credito d’imposta potrà essere fruito da tutte le imprese, tra quelle ammissibili, che effettuano investimenti produttivi nelle regioni del Mezzogiorno.

Fondi per la competitività, la ricerca e l’innovazione
La Finanziaria istituisce poi il Fondo per la competitività, che finanzierà sia i progetti di innovazione industriale, sia gli interventi di sostegno agevolato alle imprese ed è di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico. A questo scopo è previsto uno stanziamento di 1,1 miliardi di euro nel prossimo triennio. Viene inoltre istituito il Fondo per la finanza di impresa al quale viene destinato uno stanziamento pari a 300 milioni di euro per il prossimo triennio. Questo mira a facilitare l'accesso al credito ed al mercato finanziario da parte delle PMI. Infine, viene istituito il Fondo per gli Investimenti in Ricerca Scientifica e Tecnologica, che unisce in un unico fondo quelli precedenti esistenti presso il Ministero.
maggiori informazioni sul sito www.finanze.gov.it







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