Fatturazione elettronica verso la PA obbligatoria dal 6 giugno


24 marzo 2014 by vsalaris


fatturazione elettronica  

Il 6 giugno 2014 è il termine entro cui aziende e professionisti dovranno necessariamente dotarsi di applicazioni software in grado di generare e trasmettere in formato elettronico le fatture verso la pubblica amministrazione. 

A cura dell'Ufficio Marketing

La Finanziaria 2008 ha stabilito che la fatturazione nei confronti delle amministrazioni dello Stato debba avvenire esclusivamente in forma elettronica. Il Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013 stabilisce le regole di questa fatturazione e definisce le operazioni necessarie all’emissione, alla trasmissione, alla ricezione e al pagamento delle fatture elettroniche emesse verso le amministrazioni pubbliche. 

La fattura elettronica, denominata FatturaPA, dovrà essere prodotta in formato digitale secondo modalità specifiche: soltanto questo tipo di fattura sarà accettato dalle Amministrazioni le quali, secondo le disposizioni di legge, sono tenute ad avvalersi del Sistema di Interscambio (SDI).  Il Sistema di Interscambio sarà l’unico canale di trasmissione alla Pubblica Amministrazione: si tratta di un sistema informatico in grado di ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA, effettuare controlli sui file ricevuti e infine inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.
L'autenticità dell' origine e l'integrità del contenuto sono garantite tramite l'apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura; la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell'ufficio destinatario della fattura (riportato nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni).

Il regolamento previsto dal Decreto fissa due diverse scadenze per l’entrata in vigore delle disposizioni.  Il 6 Giugno 2014 è il termine ultimo per applicare le disposizioni alle fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione centrale (Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale); mentre il 6 Giugno 2015 è la data di scadenza per l’adeguamento delle fatture emesse nei confronti di tutta la pubblica amministrazione.

Aggiornarsi è facile, grazie alle proposte Zucchetti: un ventaglio di software gestionali per le aziende, oltre a una scelta di software contabili e fiscali per professionisti e associazioni di categoria. Si tratta soluzioni già pronte per la generazione di fatture elettroniche, nativamente integrate con soluzioni di gestione documentale e conservazione sostitutiva, in grado di completare tutto il ciclo di dematerializzazione dei documenti all’interno delle aziende.

Un esempio in tal senso è rappresentato dal gestionale Mago.net. I suoi moduli EasyAttachment e SOSConnector  offrono un sistema documentale perfettamente integrato, studiato per archiviare qualsiasi tipo di file e in grado di assicurare il valore legale dei documenti grazie alla connettività con il servizio di conservazione sostitutiva offerto dal DataCenter Zucchetti. 

Una volta semplificato drasticamente l’adempimento delle disposizioni di legge, l’obbligo normativo può essere vissuto come una grande opportunità per recuperare efficienza. La dematerializzazione è il volano di un’accresciuta produttività che può essere toccata con mano: a partire dal risparmio sui costi di stampa e archiviazione di documenti cartacei, passando per una comunicazione più facile e veloce grazie alla digitalizzazione delle informazioni, sino alla certezza della trasparenza. In questo senso, infatti, la fatturazione elettronica certificherà in modo inequivocabile la fornitura di un prodotto o l’erogazione di un servizio a un ente pubblico, garantendo un preciso monitoraggio e una chiara rendicontazione della spesa pubblica e, fattore non secondario, riducendo i contenziosi per la riscossione dei crediti da parte dei fornitori della PA.

All’interno del sito Zucchetti puoi consultare l’elenco completo dei gestionali/erp per piccole, medie e grandi aziende e delle soluzioni contabili e fiscali per professionisti e associazioni di categoria.





Piron e Mago.net, eccellenza anche in alta cucina


18 marzo 2014 by vsalaris


 

Piron ha saputo affrontare  le esigenze gestionali legate a  una forte crescita aziendale nel settore dei forni alimentari affidandosi alla flessibilità e alla versatilità di Mago.net. Una scelta vincente sotto molti punti di vista. 

A cura dell'Ufficio Marketing 

La padovana Piron è un’azienda dinamica che produce e vende forni per il settore della cucina professionale. Supportata da un team di esperti professionisti disposti a condividere le proprie conoscenze e il proprio spirito innovativo, l’azienda è in grande crescita e fortemente orientata al mercato internazionale. Uno dei pilastri fondanti la filosofia di Piron è la ricerca costante di nuove soluzioni tecnologiche in grado di  soddisfare e anticipare le esigenze del settore: il team di ricercatori è sempre attivo per offrire  soluzioni all'avanguardia, in stretta collaborazione con prestigiose università e centri di ricerca. Tutto al fine di garantire qualità, sicurezza, design, fruibilità ed ecosostenibilità.

A fronte dell’importante crescita del volume d’affari e del conseguente aumento del numero di addetti, l’azienda ha visto rafforzarsi prepotentemente la necessità di modificare molte procedure all’interno dell’organizzazione. La decisione è stata quella di orientarsi verso un nuovo sistema gestionale, con l’obiettivo primario di abbattere le forti limitazioni del precedente impianto.

Piron ha deciso di fare un passo avanti sia sul piano della logica operativa che dell’amministrazione dei dati, affidandosi a nuove metodiche come la business intelligence, il controllo di gestione, il monitoraggio della produzione in tempo reale e l’adozione delle logiche lean. I criteri che hanno guidato la selezione del software sono un’avanzata flessibilità del programma e la possibilità di accedere, manipolare e analizzare liberamente ed efficacemente i dati aziendali. La scelta è caduta su Mago.net, per via delle performance superiori e per la risposta perfetta che la soluzione Microarea ha saputo dare alle nuove esigenze, dimostrando una totale aderenza alle procedure aziendali.

Anche grazie al supporto di Giga, il Microarea Platinum Partner di riferimento che ha seguito costantemente la fase di implementazione, Piron è oggi in grado rispondere alle proprie accresciute necessità. Spiccano, tra le altre, la possibilità di estrarre agevolmente dati e quella di collegarsi a procedure esterne grazie alle potenzialità del modulo XGate (in grado di consentire lo scambio di documenti tra postazioni remote e sistemi eterogenei) e di MagicLink (lo strumento Microarea che permette di integrare con Mago.net qualsiasi verticale o applicazione personalizzata).

Tra i punti di forza individuati dall’azienda troviamo la flessibilità dell’architettura del sistema di gestione delle basi dati di Mago.net (SQL Server), la facilità di accesso e navigazione all’interno del gestionale e la fruibilità di Woorm, il potente strumento di reporting integrato con Mago.net, grazie al quale Piron è ormai  autonoma per la reportistica. Il progetto ha inoltre avuto un ridottissimo tempo di startup: grazie alla piena ed efficiente collaborazione tra Piron e Giga, in appena 30 giorni il sistema è arrivato a regime di operatività, adattandosi con grande flessibilità anche alle necessità degli utenti di Piron.

Quello di Piron è solo uno tra i casi di successo supportati da Mago.net: scopri in che modo tante altre aziende hanno migliorato le proprie performance nei più disparati settori, visitando la sezione dedicata sul sito Microarea. 





Addio RID: arriva il SEPA Direct Debit


17 marzo 2014 by vsalaris


 

A partire da agosto il sistema SEPA diventa obbligatorio per i trasferimenti elettronici di denaro effettuati nell’area Euro. Passeremo quindi da RID a SDD o SCT…ma cosa significano questi acronimi e come cambierà il rapporto tra istituti di credito e utenti?

A cura dell'Ufficio Marketing

La SEPA, ovvero la Single Euro Payments Area (Area Unica dei Pagamenti in Euro) è un progetto, promosso dalla Banca Centrale Europea e dalla Commissione Europea, che mira a uniformare i servizi di pagamento in euro effettuati con strumenti diversi al contante (bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento). L’area SEPA comprende i 32 Stati della UE più Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera e Principato di Monaco, per un totale di 513 milioni di cittadini e circa 9.200 istituzioni finanziarie. All’interno della SEPA cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e altri operatori economici potranno effettuare e ricevere pagamenti in euro non in contanti "sia entro i confini nazionali che fra paesi diversi, alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e obblighi",  secondo una nota informativa della Banca d'Italia.

Per Rapporto Interbancario Diretto (RID) si intende invece quella modalità di pagamento che permette l’addebito automatico sul conto corrente del cliente da cui la banca preleva automaticamente la somma di denaro per alcuni pagamenti (rate, pagamenti periodici, addebiti di utenze, etc.).

La SEPA andrà a sostituire il RID secondo due schemi distinti: i RID Ordinari e Veloci verranno sostituiti dal SEPA Direct Debit (SDD) Core (servizio ordinario base) e “B2B” (riservato a clienti non consumatori), mentre i bonifici nazionali saranno sostituiti dal SEPA Credit Transfer (SCT). Entrambi gli strumenti consentiranno quindi di effettuare addebiti diretti e bonifici in Euro all’interno dell’area SEPA con modalità identiche sia per operazioni domestiche che per operazioni da o per altri Paesi dell'area. In pratica tutti i pagamenti diventeranno "domestici", poiché non sussisterà più una differenziazione tra pagamenti nazionali e transnazionali; per il cliente non ci sarà più alcuna differenza in quale paese o presso quale banca all'interno della SEPA detenga il proprio conto.

Fino al 31 luglio 2014 i servizi di RID e bonifico nazionali saranno utilizzati in alternativa ai corrispondenti servizi SEPA; successivamente, dal 1° agosto 2014, i servizi nazionali verranno definitivamente dismessi e sostituiti da quelli SEPA. Non saranno interessati dal prossimo passaggio a SEPA gli altri servizi di pagamento, tra cui RID a importo fisso e RID Finanziari - la cui sostituzione è prevista nel 2016 - RIBA (ricevuta bancaria), MAV/RAV, bollettini bancari o postali, Bonifici di Importo Rilevante e ad Alta Priorità, altri bonifici non in Euro o da e verso paesi extra SEPA.
Con l’adeguamento alla SEPA le operazioni di pagamento in euro verso un altro conto si baseranno  quindi su sistemi armonizzati per caratteristiche degli strumenti, standard, infrastrutture e costi.

L’omogeneità delle condizioni apporterà vantaggi sia ai clienti che alle banche, semplificando le operazioni e accordando i servizi di pagamento su scala europea. L'aspettativa è che tale approccio stimoli gli scambi commerciali europei, aumenti la concorrenza tra i prestatori di servizi di pagamento e, per questa via, contribuisca alla diminuzione delle tariffe, rendendo più efficiente, sicuro e conveniente il mercato dei servizi di pagamento.

Gli strumenti di pagamento SEPA presentano caratteristiche nuove che impattano su molti processi. Le imprese in particolare potranno razionalizzare largamente le attività di tesoreria con conseguenti benefici organizzativi e di costo. L'utilizzo di formati standardizzati permetterà alle imprese di integrare gli iter di pagamento con più avanzate procedure aziendali (come la fatturazione elettronica); sarà quindi possibile gestire con maggiore efficienza non solo le disposizioni di incasso e pagamento, ma anche la connessa rendicontazione e, con essa, la riconciliazione dei flussi contabili e commerciali.  Con il passaggio all'addebito SEPA, le imprese avranno la responsabilità di raccogliere, dematerializzare, conservare ed esibire, in caso di contestazioni, i mandati di addebito sottoscritti dai clienti debitori, oltre che il compito di gestire in autonomia eventuali variazioni o cancellazioni del mandato richieste dal cliente.

Prepararsi per tempo è importante: le imprese sono infatti chiamate ad adeguare i sistemi informativi, i processi operativi, le procedure amministrative e più in generale i rapporti con banche, clienti e fornitori. Un passaggio fondamentale in questo senso sarà la modifica del formato dei tracciati previsti nella comunicazione tra banca e impresa, sia per gli addebiti che per i bonifici SEPA: il nuovo standard internazionale diverrà obbligatorio dal 1° febbraio 2016, ma le banche sono tenute ad accettarlo da subito.

Mago.net si allinea sin da ora a queste disposizioni tramite i miglioramenti apportati dalla SP7: attraverso gli aggiornamenti contenuti nella nuova Service Pack vengono modificati i tracciati bancari per bonifici e RID, con la possibilità di aderire in maniera tempestiva alle nuove disposizioni.

Gioca d’anticipo grazie agli strumenti messi a disposizione da Mago.net per adeguare la tua azienda al prossimo assetto finanziario: se vuoi saperne di più lascia un tuo riferimento e sarai ricontattato al più presto.







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