Il post-vendita è semplice con Assistance.Net per Mago.net


23 novembre 2012 by vsalaris


 

Assistance.Net è il verticale per Mago.net creato dal Platinum Partner SIT e dedicato specificamente alla gestione completa e ottimale del Service, del post-vendita, del noleggio e gestione copie.

a cura dell'Ufficio Marketing

Assistance.Net è il verticale creato da SIT, Platinum Partner Microarea, studiato per soddisfare le esigenze di tutte le aziende che gestiscono contratti, interventi di assistenza e noleggi e di quanti vogliono rendere efficienti le attività di post-vendita.

Assistance.Net dispone di innumerevoli funzionalità e si integra totalmente a Mago.net per andare incontro alle necessità in ogni settore merceologico: potenti strumenti di ricerca, estrazione, visualizzazione, stampa ed esportazione di dati in Office sono solo alcune caratteristiche del verticale proposto da SIT.

Assistance.Net per Mago.net è una soluzione modulare, che prevede l’amministrazione completa di tutti gli elementi necessari a un efficiente servizio di post-vendita, come contratti, matricole, ticket, interventi, planning interattivi, fatturazione integrata, prepagati, riparazioni: con Assistance.Net la gestione del post-vendita e delle risorse umane è semplice, efficace e completamente coordinata, a favore di un controllo totale dei processi operativi.

Grazie al verticale di SIT puoi registrare con precisione tutto il ciclo di vita di una pratica di assistenza, dalla richiesta del cliente agli interventi eseguiti, automatizzando le chiamate ai tecnici e tenendo sotto controllo costante il fornitore del servizio in termini di tempistica, ricambi e tariffe orarie.

Assistance.Net ti aiuta a gestire con efficacia e produttività i diversi termini contrattuali di prodotti e servizi sulla base delle richieste dei clienti: grazie alle innumerevoli possibilità di personalizzazione che il verticale è in grado di recepire, puoi definire un contratto di manutenzione e assistenza in base a scadenze, importi e tipologie di ciascun prodotto o servizio offerto. L’organizzazione ottimale dei dati e la fatturazione automatica di scadenze contrattuali, rapportini di intervento e ricambi  garantite da Assistance.Net sono solo alcuni degli strumenti che  ti assicurano il pieno controllo della redditività aziendale.

La totale integrazione con Mago.net fa di Assistance.Net una soluzione vincente: puoi infatti aggiornare in tempo reale i dati contabili, di magazzino e le anagrafiche clienti e generare documenti di trasporto e fatture direttamente nel modulo Vendite, in modo da tenere costantemente sotto controllo giacenze, contabilità e scadenzario. Insomma, con Mago.net e il verticale di SIT puoi gestire tutta l'azienda con un unico applicativo!

Assistance.Net è efficiente, perché consente la fatturazione automatica per contratti, interventi e ricambi e la generazione di interventi periodici, oltre a numerosi report di controllo; è affidabile, perché è sviluppato con TaskBuilder.net, la piattaforma con la quale è sviluppato anche Mago.net; è semplice e intuitivo, perché è completamente integrato in Mago.net e possiede un’interfaccia user-friendly; è interattivo, grazie al Planning grafico per la gestione degli appuntamenti e all’estrema navigabilità tra le maschere.


Assistance.Net è estendibile con i moduli Gestione Interventi per Tecnici e Gestione ticket via Web, con i quali è possibile condividere e gestire gli interventi da parte dei tecnici in mobilità, attraverso qualsiasi dispositivo connesso ad Internet; il verticale prevede inoltre il modulo di Business Intelligence, con cui puoi analizzare tutte le aree operative, dai contratti e dagli interventi fino alla redditività dei contatori e ai full services. 

Assistance. Net per Mago.net è  uno straordinario strumento di lavoro, in grado di migliorare la gestione e incrementare l’efficienza della tua azienda, risparmiando tempo e denaro!

Scopri tutte le funzionalità del verticale di SIT visitando la pagina prodotto sul sito Microarea.





La gestione documentale ottimizzata: vantaggiosa per PMI e ambiente


22 novembre 2012 by vsalaris


 

La gestione documentale nelle PMI è un fattore strategico, in grado di generare competitività, abbattere gli sprechi e salvaguardare l’ambiente

a cura dell'Ufficio Marketing

Negli uffici delle aziende europee ci sono ancora troppi sprechi: lo testimonia una ricerca indipendente finalizzata a conoscere le problematiche della gestione documentale, con particolare riguardo allo sperpero di carta e ai relativi danni economici per le strutture e per l’ambiente. L’indagine, condotta intervistando 5.676 dipendenti delle imprese di 13 paesi europei, ha dimostrato che nuove policy sui processi di stampa hanno contribuito a far raggiungere una maggiore efficienza alle aziende che le hanno messe in atto; lo studio dimostra inoltre che sarebbe possibile mantenere lo stesso livello di produttività riducendo di un ulteriore 30% l’output di stampa individuale.

In Italia è stato uno studio sul "Documento Digitale" realizzato per conto di InfoCamere a evidenziare i costi complessivi, spesso nascosti, di una gestione documentale tradizionale. Ogni anno in Italia vengono stampate circa 115 miliardi di pagine, di cui 19,5 miliardi inutilizzate, che generano un onere di 287 milioni di euro all'anno. In generale, ogni documento cartaceo viene riprodotto dalle 9 alle 11 volte creando un costo pari a 18 euro per documento. Per quanto riguarda l'archiviazione, in media 1 documento su 20 viene perduto, il 3% è archiviato erroneamente e il costo per recuperarne ognuno è stimato in 120 euro.

Sembrano cifre altissime, ma è facile apprezzare la realtà sottesa alle statistiche: basta valutare tutti i fattori legati alla tradizionale gestione dei documenti. Innanzitutto la ricerca di informazioni, se è complessa per il responsabile che la gestisce, è pressoché inaccessibile per chiunque altro. Va inoltre considerata l’affidabilità, pena gravi errori: è facile commettere omissioni a causa della farraginosità dei documenti di cui, spesso, non è garantito nemmeno il reale adeguamento, un grave problema soprattutto per quei  documenti che necessitano di periodico aggiornamento. La documentazione tende inoltre ad essere duplicata, dato che dovrebbe essere accessibile a più servizi dell’azienda (personale, acquisti, produzione…): difficilmente viene aggiornata in tutte le copie. Anche quando l’acquisizione dei documenti avviene già in formato elettronico (ad esempio via e-mail) l’affidabilità è a rischio: la documentazione viene puntualmente integrata dal formato cartaceo, che può tuttavia seguire diversi percorsi di consegna e archiviazione. Come conseguenza di questi processi ridondanti, l’impatto ambientale dei processi tradizionali di gestione documentale è notevole: nel nostro paese si parla di 4 milioni di tonnellate di CO2  emessa e di oltre 20 milioni di alberi abbattuti.

La sensazione è che siano troppe le risorse aziendali sprecate in un sistema di gestione delle informazioni macchinoso e confuso: è necessaria una razionalizzazione che assicuri conservazione, accessibilità e sicurezza dei documenti, oltre che un preciso orientamento ecosostenibile.

Fortunatamente, qualcosa sta cambiando: nelle PMI è in atto da tempo un processo di innovazione e la stessa gestione documentale attraversa un periodo di profonda trasformazione. Si tratta di una tendenza che la crisi economica, con l'imperativo di ridurre inefficienze e sprechi da una parte e l'entrata in vigore di specifiche normative dall'altra, sta contribuendo ad accelerare. Complici gli strumenti di politica ambientale emanati a livello europeo, le aziende sono più portate ad integrare nelle proprie strategie lo sviluppo sostenibile per ottimizzare i loro ambienti IT e ridurre i costi operativi, valutandone i benefici anche in termini di innovazione, creazione di valore e immagine aziendale: ad oggi uno degli obiettivi delle strategie di gestione documentale è la tutela dell'ambiente, perseguibile attraverso la riduzione dell'uso di materiali consumabili e il conseguente contenimento dei consumi energetici e dello smaltimento di dispositivi.

La gestione dell’informazione è una risorsa essenziale per il funzionamento di un’azienda, poiché ricopre una posizione strategica in grado di generare competitività e benefici oggettivamente quantificabili: risparmio di spazio, carta e costi di archiviazione, minor tempo di ricerca e trasmissione dei documenti, aumento della produttività del personale e minori rischi di perdita accidentale dei dati.

Una delle condizioni necessarie per accrescere la trasparenza, ridurre i tempi e semplificare l’amministrazione è rappresentata dalla disponibilità di un sistema di gestione documentale funzionalmente evoluto: il gestionale Mago.net di Microarea fornisce soluzioni strategiche per ottimizzare il tuo lavoro in modo semplice, affidabile ed ecosostenibile.

Vuoi saperne di più? Se sei già utente Mago.net contatta il tuo Rivenditore Microarea di riferimento altrimenti lascia i tuoi dati: ti ricontatteremo al più presto.





Business Intelligence per Mago.net alla versione 3.0.2


15 novembre 2012 by fperricone


 


Immediatezza e semplicità sono le prime due parole che vengono in mente pensando a InfoBusiness di Zucchetti. Lo strumento di Business Intelligence collegato a Mago.net si evolve ed aggiunge funzionalità specifiche per gli utenti Mago.net.

di Fabrizio Perricone - Product Marketing Manager

A cinque mesi dal lancio del connettore tra il pianeta ERP di Mago.net e quello della Business Intelligence di InfoBusiness si è già formata una galassia di aziende che hanno scelto di adottare la soluzione Zucchetti per leggere, interpretare i fatti aziendali e prendere così le decisioni giuste al momento giusto.

I team di sviluppo di InfoBusiness e Microarea collaborano costantemente per offrire un'esperienza d'uso sempre migliore.

Da alcuni giorni è disponibile la nuova versione della suite InfoBusiness: la 3.0.2.

Tante le novità di prodotto, molte sviluppate appositamente per gli utenti Mago.net. L'aggiunta di nuove dimensioni di analisi su ordini e bolle garantisce nuovi spunti di studio dei dati aziendali nell'ottica di offrire lo strumento con i contenuti giusti per arrivare alla decisione giusta al momento giusto.

Sono state aggiunte anche nuove dimensioni di analisi temporali utili per gestire, nel modo più flessibile possibile, lo studio dei dati nell'arco di tempo desiderato.

E' stata aggiunta un'informazione specifica per identificare univocamente i documenti di trasporto fatturati e non, utile per analisi legate alle previsioni sul fatturato.

Queste sono alcune delle novità introdotte nella nuova versione di InfoBusiness propedeutiche ad una migliore capacità di analisi dei dati aziendali gestiti con Mago.net. Molte altre sono le migliorie sviluppate sul prodotto InfoBusiness 3.0.2.

Per saperne di più sulla business intelligence per Mago.net chiedi al tuo Rivenditore Microarea di riferimento; inoltre puoi leggere e guardare il breve spot sul sito Microarea,e consultare il sito ufficiale InfoBusiness.

Se non sei ancora un utente Mago.net, lascia i tuoi riferimenti, ti ricontatteremo al più presto.





Cessione prodotti agricoli e alimentari: novità decreto liberalizzazioni


13 novembre 2012 by vsalaris


 

Dal 24 ottobre 2012 è operativa la norma di legge che fissa i tempi di pagamento certi ed inderogabili per i prodotti agroalimentari, così come saranno obbligatorie anche nuove forme di contratto di fornitura

a cura dell'Ufficio Marketing

Il decreto Monti denominato “Cresci Italia” ha introdotto una normativa di grande impatto per il sistema alimentare, improntata a principi di  trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispettività delle prestazioni con riferimento ai beni forniti.
Secondo le dichiarazioni del Ministro dell’Agricoltura, l’art. 62 del Decreto Legge 24/01/2012, “Disposizioni urgenti per tutte le imprese del settore alimentare della produzione e del commercio”, “ha introdotto norme di trasparenza (…)in modo da sostenere la crescita del comparto eliminando alcune storture del sistema che si traducevano in un peso ed un costo per troppi agricoltori ed imprenditori”.

La normativa in questione è entrata in vigore il 24 ottobre 2012, apportando alcune fondamentali novità: cerchiamo di capire dove interviene la legge e che cosa cambia rispetto al passato.

E’ noto che imprese agricole, coltivatori diretti e PMI agroalimentari sono schiacciate dal forte potere contrattuale dei loro clienti intermedi. Basti pensare che la percentuale del prezzo che serve a remunerare l’agricoltore produttore del bene, pagata al dettagliante dal consumatore finale, varia fra il 7 ed il 14% (dati ISMEA 2010): spesso non si tratta di un compenso equo, in grado di coprire i costi sostenuti e generare un guadagno congruo. Questo discorso vale sia per i prodotti agricoli acquistati dal consumatore nei punti vendita della grande distribuzione organizzata, sia per quelli acquistati da dettaglianti che si riforniscono da grossisti, sia per le PMI che producono prodotti agroalimentari trasformati.

Il recente decreto detta regole che modificano i rapporti tra produttori e retailer. L’art. 62, infatti, disciplina in maniera estremamente dettagliata le relazioni commerciali attinenti alla cessione di prodotti agricoli e agroalimentari, con l’obiettivo di pareggiare il rapporto tra le parti contrattuali, che il governo presume su posizioni diverse (grande distribuzione da un lato, produttori dall’altro).

Il decreto prevede infatti l’obbligo di stipulare un contratto di cessione di prodotti agroalimentari tra chi produce e rifornisce e chi vende al pubblico, anche per piccoli quantitativi. I contratti,  ad  eccezione  di  quelli  conclusi  con  il consumatore finale, devono essere stipulati obbligatoriamente in forma scritta, anche elettronica e  indicare,  a  pena  di  nullità,  durata,  quantità  e  caratteristiche del prodotto venduto,  prezzo,  modalità  di consegna e di  pagamento.

L’obbligo di contratto scritto per tutti i passaggi dal campo alla tavola è stato introdotto soprattutto per evitare che gli operatori impongano di fatto delle transazioni non scritte con cui si rinviano i termini del prezzo o del pagamento. Spesso infatti accade che le catene della grande distribuzione e le loro centrali di acquisto paghino i fornitori con dilazioni di oltre dodici mesi. In questo modo incassano subito i ricavi delle vendite ottenendo grossi vantaggi finanziari, mettendo però in difficoltà agricoltori e imprese di trasformazione: per intervenire su questo grave problema l’art. 62 cambia la disciplina dei termini di pagamento.  Dal 24 ottobre (e comunque non oltre il 31 dicembre, nel caso di contratti già stipulati) i tempi di corresponsione sono divenuti precisi: si paga entro 30 giorni per i prodotti freschi (merci deperibili) ed entro 60 giorni per gli altri alimenti, superati i quali scattano automaticamente inderogabili interessi di mora e sanzioni. Ai fini della normativa sono considerati merci deperibili i prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati con data di scadenza non superiore a sessanta giorni, quelli a base di carne con determinate caratteristiche fisico-chimiche e tutti i tipi di latte. Il conteggio per i tempi di pagamento scatta a partire  dall’ultimo giorno del mese in cui è stata emessa la fattura e, qualora il ricevimento della stessa non dovesse essere certo, fa fede il giorno di consegna della merce: è ora pertanto fondamentale rilevare e rendere disponibile la “Data Certa” di ricevimento della fattura sia per il fornitore sia per il cliente.

Il decreto introduce anche una forte semplificazione burocratica per i produttori che intendono vendere al dettaglio: con una sola comunicazione possono avviare l’attività di vendita diretta dei propri prodotti. Sono invece sanzionate le pratiche commerciali scorrette di qualsiasi tipo (imposizione di norme extracontrattuali, obbligo di prestazioni non coerenti o adeguate etc..).

L’obiettivo dell’ art. 62 è incrementare la competitività del settore agro alimentare.

Se sei un utente Mago.net e desideri maggiori informazioni chiedi al tuo Rivenditore Microarea di riferimento altrimenti lascia i tuoi dati, ti ricontatteremo al più presto.







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