Microarea...in umido

Mattinata impegnativa nel quartier generale di Microarea. La sede genovese ha subito un attacco...no non pensate ad Assange, lui non c’entra! Bensì l’acqua, un elemento che in natura è così prezioso e necessario per la vita, quando va dove non dovrebbe, crea seri problemi!

di Fabrizio Perricone
Product Marketing Manager

Un banale e insignificante tubo di raccordo di uno delle decine di fan-coil presenti in azienda, tanto utili per riscaldare l’ambiente in inverno e donare un po’ di refrigerio nella torrida estate, uscendo dalla sua sede originale è stato in grado di bloccare buona parte dell’Azienda per alcune ore.
In pratica cos’è successo? L’acqua destinata a entrare nel circuito del termoconvettore, si è riversata…ovunque! Una decina di uffici nei tre piani della struttura sono stati invasi dall’acqua. Come è facile immaginare, le attrezzature elettroniche presenti in Microarea non hanno gradito il bagno fuori programma. Il sito Microarea non è stato raggiungibile fino a metà mattina quando, grazie all’impegno profuso da tutto il personale Microarea, la situazione è andata normalizzandosi.

Microarea, per garantire continuità ai servizi essenziali, ha sempre attivo un servizio di validazione per Mago.net di backup su server esterni alla struttura Microarea. Tale sistema ha permesso nel periodo di black-out di fornire a ben 765 utenti la possibilità di convalidare il proprio Mago.net e lavorare senza il minimo intoppo.
A onor del vero sono stati riscontrati alcuni casi (meno di una decina) in cui è stato necessario modificare la configurazione del firewall dell’utente in modo da accettare le risposte proveniente oltre che dal dominio microarea.it anche da microarea.eu dominio che ospita il servizio di validazione di backup.

Per capire un po’ quale era la situazione negli uffici Microarea alle 9.00 del 09.12 guardate questo breve video.

Tale evento ha permesso di verificare la bontà dei sistemi di disaster recovery utilizzati oggi da Microarea. E’ stata altresì un’esperienza che ha evidenziato la necessità di migliorare la comunicazione per essere completamente insensibili a qualsiasi evento catastrofico.
Visto e considerato che comunque l’infrastruttura tecnologica è fattore fondamentale per garantire la massima continuità di servizio, Microarea sta valutando una collaborazione con Amazon.com (azienda con numerose server farm e servizi cloud disponibili da tutto il mondo) per ottenere il massimo della sicurezza con sistemi fault-tolerant al 99,99999%.
Sarà nostra cura informarti non appena sarà approntato il nuovo servizio di backup.