Mercato estero: un'importante opportunità di business


29 settembre 2010 by fperricone


Mago.<i>net</i> è l'ERP multi-normativa

 

Il mercato estero rappresenta un'ottima possibilità di espansione per il proprio business.
Microarea offre Mago.net in 10 lingue e in linea con le normative di diversi paesi europei.

di Fabrizio Perricone
Product Marketing Manager

La differenza tra un'azienda "normale" e una "di successo" è spesso data dalla capacità imprenditoriale del saper investire nella giusta direzione.

Nell'ultimo periodo molte realtà italiane hanno investito nei paesi dell'est europeo. Il mercato europeo è molto competitivo e la possibilità di accedere a nazioni fino a qualche anno fa "off-limits" o molto difficili da "raggiungere" offre eccezionali opportunità per espandere il proprio business.

Microarea offre con Mago.net lo strumento completo e flessibile per gestire i propri investimenti anche all'estero. Con 10 lingue a disposizione e 5 specifiche localizzazioni fiscali ha le carte in regola per garantire alla tua Azienda la tranquillità di utilizzare uno stesso strumento di gestione sia in Italia sia nel paese dove si è deciso di investire.

Più di 200 aziende in Ungheria, Romania, Polonia, Svizzera e Bulgaria ogni giorno utilizzano Mago.net per gestire al meglio ogni singolo processo aziendale. Sono numerose le realtà italiane che utilizzano Mago.net sia nella sede italiana sia nella filiale estera: ciò consente di avere sempre sotto controllo il proprio business anche a migliaia di chilometri di distanza.

La possibilità di connettersi via Internet al proprio server remoto con Easy Look o di gestire lo scambio dati off-line in XML in modo automatizzato e schedulato sono esempi di come Mago.net possa eliminare le distanze e rendere vicino anche la più remota installazione.





Bulgaria: un mercato in continua crescita!


24 maggio 2010 by fperricone


 Microarea in Bulgaria

Incrementare le opportunità di business per Partner e Utenti è uno degli obiettivi perseguiti da Microarea. Tale impegno si concretizza anche con la continua espansione nel mercato internazionale.

di Fabrizio Perricone - Product Marketing Manager

L'evento-incontro tenutosi il 20 maggio a Stara Zagora (Bulgaria) ha fatto scoprire a numerose PMI locali la grande qualità del software gestionale ERP Mago.net e la competenza dei Partner Microarea!  

La presenza della principale emittente televisiva locale, nonché della stampa, ha garantito un'eccellente visibilità dell'evento. Il Gold Partner ACTIM di Stara Zagora (nella persona del CEO Ralitsa Kulezich) e la Camera di Commercio locale hanno organizzato fin nei minimi dettagli l'incontro, ottenendo ottimi risultati in termini di presenze: ben 40 le aziende partecipanti!

Oltre al Partner ACTIM, hanno contribuito alla riuscita dell'evento il Gold Partner Magoarea presente con il CEO Tsvetan Kazakov e la International Channel Manager di Microarea (Réka Ujj).

Il pubblico si è dimostrato molto interessato in particolare alla gestione amministrativa e alla gestione della produzione offerta da Mago.net. Molto apprezzata la tecnologia che sta alla base del prodotto che garantisce un'esperienza d'uso ai massimi livelli (aspetto fondamentale per incrementare la produttività di ogni singolo utente) oltre alla grande apertura verso l'"esterno" offerta dalla piattaforma TaskBuilder.Net e da Magic Link (tecnologia SaaS), nonché dall'estrema flessibilità di personalizzazione offerta dal generatore di report integrato (Woorm).

Le quattro ore di durata dell'evento sono davvero volate: si è discusso dell'importanza che il software ERP riveste per ogni azienda e del ruolo fondamentale che svolge il Partner di business (il Rivenditore Microarea) per consigliare e implementare il sistema "su misura" per l'azienda utente. Un rapido tour su Mago.net e la presentazione di alcune "storie di successo" per fare da collante tra parole e fatti hanno concluso il tempo a disposizione.

Un ragioniere presente in sala ha rilevato che "a causa" dell'automatizzazione e semplificazione che Mago.net apporta alla gestione amministrativa, il suo posto di lavoro è a serio rischio! Ovviamente era una simpatica battuta che però è emblematica di quanto sia stato apprezzato e compreso l'aiuto che Mago.net fornisce a tutti i reparti aziendali!

Sul sito della Camera di Commercio di Stara Zagora è disponibile l'articolo relativo all'evento con il filmato trasmesso in tv...ovviamente tutto in bulgaro!





Nasce la Microarea Community, il forum per condividere e accrescere conoscenze, opinioni, esperienze intorno ai prodotti e servizi Microarea


8 gennaio 2009 by szarino


di Sonia Zarino

Non si è ancora spenta l’eco dei brindisi e degli auguri che Microarea ha già in serbo per i suoi utenti e partner una importante novità: la Community Microarea, un forum online che, a partire dal 12 gennaio permetterà a coloro che vi parteciperanno attivamente di accrescere e condividere le proprie conoscenze sui prodotti e servizi Microarea.

Ne abbiamo parlato con Andrea Rinaldi, Direttore Tecnico di Microarea, che ha seguito da vicino il progetto e che ha evidenziato le caratteristiche più significative del nuovo strumento: “Il forum si prefigge 3 obiettivi fondamentali:

  1. Essere un luogo di scambio di informazioni dove è possibile entrare in contatto con altri professionisti partner di Microarea e condividere esperienze sui prodotti e servizi, dare e ricevere aiuto o semplicemente condividere idee e punti di vista;
  2. Diventare un deposito di esperienze e di conoscenze sui prodotti e servizi Microarea messo a disposizione della Community e facilmente fruibile attraverso l’utilizzo di opportune chiavi di ricerca;
  3. Creare valore aggiunto per tutti gli utenti della Community grazie all’accumulo dei contributi provenienti dai vari partecipanti, che si tradurrà, ad esempio, in un consistente risparmio di tempo (e quindi, di denaro!) impegnato a ricercare informazioni o a sviluppare software.

Il presupposto dunque è l'interesse comune e la voglia di condividere.”

Rinaldi usa una immagine suggestiva per spiegare semplicemente il meccanismo del forum: “Si può immaginare che il forum sia un grande contenitore, dove ogni frequentatore mette anche solo una monetina: il bello è che, trattandosi di conoscenze, il contenuto può solo accrescersi, e il contenitore non resterà mai vuoto, per quante persone traggano da esso la conoscenza che vi è raccolta. Complessivamente, l’accrescimento di valore che si ottiene è tanto più grande quanto più attiva è la comunità di persone che anima il forum. Inoltre, il singolo utente riceve in cambio molto di più di quanto egli cede, e tutti posso ottenere un grande vantaggio dalla frequentazione del forum”.

Si può accedere all’area Microarea Community solo dopo essersi registrati sul sito Microarea, utilizzando le stesse credenziali prescelte. A seconda del proprio profilo (partner, utente, prospect) si ha accesso ad aree diversificate dove è possibile avviare discussioni sui temi di proprio interesse.
“Microarea ospita il forum”, precisa Rinaldi,”ma non ne guida le discussioni: pensiamo sia corretto che il dialogo avvenga direttamente tra i fruitori del servizio, ossia utenti e partner Microarea.
Microarea è presente principalmente in veste di moderatore, e controlla che vengano rispettati i principi della “Netiquette”: educazione, rispetto reciproco, pertinenza degli argomenti, divieto di diffondere messaggi pubblicitari, ecc.”

Come si entra nella Microarea Community?
Ecco i semplici passi seguendo i quali si potrà diventare un membro della Community:

  • Registrarsi, se già non lo si è fatto, sul portale Microarea
  • Accedere al Forum e utilizzare le stesse credenziali per entrare
  • A questo punto il consiglio è leggere con attenzione la Netiquette che riporta le buone regole per comportarsi sempre correttamente ed evitare possibili “gaffes”
  • Dopo aver letto e accettato le regole proposte dalla Netiquette, si può iniziare la frequentazione del forum e, in base al proprio profilo, accedere alle diverse aree tematiche.

E’ buona regola leggere quanto già è disponibile su un certo argomento per non riproporre quesiti già risolti. Nel caso in cui la risposta alla propria domanda non sia disponibile, si può chiedere l’aiuto della Community creando un nuovo post. Come d'abitudine nei forum web, si potrà ottenere via e-mail la notifica dell’avvenuta risposta pubblicata sul forum.





Collaborare per competere grazie all’utilizzo intelligente dell’IT: il caso del distretto del legno-arredo di Pesaro


8 settembre 2008 by szarino


 

di Sonia Zarino

Nuova vita per quei distretti industriali che sanno fare dell’IT una preziosa alleata informatizzando tutti i cicli che comportano interazioni tra le diverse realtà produttive e commerciali

Uno dei leitmotiv degli economisti, quando analizzano il sistema delle aziende italiane, è il giudizio invariabilmente negativo sulle dimensioni delle stesse, troppo contenute per competere con successo sul mercati globalizzati. Ad onta di questo ammonimento, le aziende italiane hanno la tendenza a restare piccole, vuoi per accentuato individualismo, vuoi per non perdere quella flessibilità che è poi una delle loro caratteristiche vincenti poiché permette di rinnovarsi con relativa facilità per seguire i mutamenti di mercato.

Ma è proprio così vero che non c’è alternativa alla fusione tra le piccole aziende per irrobustirne la capacità competitiva? Pensando al modello italiano, fino a non molto tempo fa i distretti industriali erano considerati un esempio di sviluppo industriale particolarmente efficace perché garantivano flessibilità dell’offerta rispetto ai mutamenti della domanda.
La loro efficienza era dovuta in primis alla vicinanza fisica e anche culturale di molte piccole aziende terziste, e l’innovazione tecnologica non era per questo percepita come strategica.
Oggi il quadro è mutato radicalmente e la competitività non può essere ottenuta utilizzando i vecchi schemi vincenti nel passato: le PMI più dinamiche sono ora orientate a riorganizzare la propria struttura al fine di ridurre il time-to-market e di operare quindi in tempo reale con clienti, fornitori e partner non più solo contigui, ma anche geograficamente lontani.

La catena del valore, in altre parole, non risiede più nell’azienda, ma è tanto più vincente quanto è ben organizzata e distribuita lungo tutte le fasi dei cicli di vita dei prodotti e servizi, e quanto più sa ben orchestrare tutti gli attori che compongono questa filiera attorno al comune scopo del successo commerciale.

Il caso del distretto del legno-arredo di Pesaro
Questa nuova visione, dove i sistemi non sono più rigidi, ma continuamente mutevoli per adattarsi ai cambiamenti imposti dal mercato, è stata adottata nel caso del distretto del legno-arredo di Pesaro.
Tale distretto, composto per quasi il 95% di aziende piccole e piccolissime che producono componenti per la ristretta cerchia di aziende maggiori, che svolgono il ruolo di aggregatori, rappresenta un caso perfetto di catena del valore frammentata.

E’ stata creata la piattaforma MobileInRete (www.mobileinrete.it) che ha come scopo supportare in modo innovativo e con efficienza e flessibilità le aziende della filiera del mobile.
La piattaforma è concepita perché un’azienda possa gestire in modo digitale tutte le comunicazioni con un suo fornitore, a partire dall’ordine di acquisto per continuare con variazioni d’ordine, richieste di avanzamento della produzione, ddt e fatture, in modo semplice ed intuitivo, senza bisogno di grossi sforzi di apprendimento da parte degli utenti.

Il punto di partenza per lo sviluppo della piattaforma è stata l’analisi dei bisogni delle PMI. E’ sufficiente un software di contabilità per attivare il ciclo di base ordine-consegna-fatturazione. L’utilizzo del portale web richiede unicamente un PC con il browser e connessione a Internet per le aziende più piccole o che vogliono solo testare le funzionalità del sistema prima di passare all’utilizzo completo della piattaforma. Infine, l’utilizzo di uno standard Xml comune struttura tutte le comunicazioni e permette di definire un linguaggio comune tramite il quale tutti gli attori aderenti alla piattaforma possono scambiare dati agevolmente senza bisogno di ulteriori integrazioni.

Costi e benefici
Nell’arco di 6 mesi in un caso pilota la piattaforma ha prima affiancato e poi sostituito i mezzi di comunicazione e le procedure fino ad allora seguite utilizzando fax e telefono. Le rilevazioni fatte hanno evidenziato una riduzione del tempo per concludere un ciclo ordine-consegna-fatturazione dell’ordine del 60%. Per quanto riguarda i costi materiali (carta, telefono, ecc.) e per quelli dovuti a reinputazione manuale dei dati, correzione di errori, ecc. le riduzioni sono state dell’ordine del 55%. Oltre naturalmente ad una organizzazione della filiera più efficiente e più reattiva al mercato, e quindi, sul lungo periodo, meno esposta alle fluttuazioni negative.




Ciclo attivo-ciclo passivo: l’importanza di una corretta gestione tramite l’uso di adeguati strumenti IT


19 maggio 2008 by szarino


 

 di Sonia Zarino

Il ciclo attivo e il ciclo passivo rappresentano i processi chiave del ciclo amministrativo e sono i due parametri che misurano la creazione del valore della funzione amministrativa.

 

Il ciclo attivo
E’ il settore d’impresa cui sono in genere rivolte le maggiori attenzioni da parte del management. Il monitoraggio continuo e tempestivo delle performance aziendali e' un 'must' per tutte le imprese. Tra le analisi che caratterizzano il monitoraggio aziendale del ciclo attivo ricordiamo, a titolo d’esempio, l’analisi sull’ordinato e sullo spedito (analisi dei tempi di gestione e di evasione degli ordini, analisi delle spedizioni), l’analisi sul venduto (confronti nei periodi sul fatturato, analisi venduto vs dati previsionali, analisi ABC), l’analisi sui pagamenti, l’analisi sui listini, sui resi, ecc.

Il ciclo passivo
L’analisi del ciclo passivo permette di monitorare gli acquisti in funzione dei parametri che caratterizzano il ciclo stesso: materiale, fornitori, pagamenti, ecc. La presenza di informazioni relative alle date di consegna permette di analizzare il livello di servizio offerto dal fornitore su basi e dati oggettivi. Tra le analisi che caratterizzano il monitoraggio aziendale del ciclo passivo ricordiamo, a titolo d’esempio, l’analisi degli acquisti (a quantità e a valore, in funzione dei tempi e delle condizioni di pagamento), l’analisi del livello di servizio (rispetto dei tempi di consegna, statistiche sui difetti del materiale, ecc.), l’analisi sui listini applicati dai fornitori.

Come si vede, sono davvero molti i parametri che occorre monitorare per tenere sotto controllo in modo efficace le performance della propria azienda, ed è per questo che diventa necessario l’utilizzo di strumenti efficaci, semplici da utilizzare ma molto sofisticati nelle loro funzionalità.

In questo settore l’IT fornisce moltissime e variegate soluzioni, che sono efficaci quanto più riescono ad integrarsi con i cicli di tutta l’azienda e riescono ad interpretarne le tendenze grazie all’utilizzo dei giusti parametri di misura.

La fatturazione elettronica, un esempio di risparmio ed efficienza
L’uso di strumenti IT non serve però solo a monitorare con efficacia gli andamenti aziendali, ma può introdurre anche dei consistenti miglioramenti ed abbattimenti dei costi tipici dei cicli che stiamo esaminando.

Uno studio della BVA (un importante istituto di ricerche di mercato) risalente al 2002 fatto esaminando un campione di 1000 aziende francesi con una media di 70.000 fatture annue emesse ha appurato che il costo medio di una fattura cartacea è di 27 euro, 10 dei quali riferibili al fornitore e ricadenti quindi nel ciclo attivo, e 17 riferibili al cliente e riferibili quindi al ciclo passivo.
Un analogo studio della Arthur D.Little del 2001 giunge ad analoghe conclusioni, e quantifica in 23,3 euro il costo per ogni fattura cartacea (9,5 per il ciclo attivo e 13,8 per il ciclo passivo).

L’uso di fatture elettroniche riesce ad abbattere i costi di produzione e di gestione in modo molto significativo, con punte di oltre il 60% di risparmio, ed una minore incidenza di errori di processo.





Convegno su Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione


28 marzo 2008 by szarino



di Sonia Zarino

Un interessante appuntamento organizzato dall’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano su di un tema destinato a essere sempre più al centro dell’attenzione di aziende pubbliche e private.
L’evento è previsto per Martedì 13 Maggio 2008 e costituisce l'evento conclusivo della seconda edizione dell'Osservatorio su tema della fatturazione elettronica.
 
Durante il Convegno saranno presentati i risultati emersi dallo studio di circa 100 casi di adozione delle nuove tecnologie a supporto della fatturazione elettronica e, più in generale, dello scambio documentale legato al ciclo dell’ordine. Saranno inoltre presentati i risultati dell’applicazione di 10 modelli di valutazione dei benefici e del ritorno dall’investimento sviluppati con riferimento ai principali paradigmi di adozione individuati per tali tecnologie.
 
La presentazione dei risultati della Ricerca sarà seguita da una tavola rotonda che vedrà coinvolte associazioni e istituzioni e nel pomeriggio dalla presentazione di alcune significative esperienze aziendali.
Il Convegno si terrà Martedì 13 Maggio 2008, dalle ore 9.30 alle ore 17.00, presso l'Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Via Durando 10, Milano.
Al termine del Convegno verrà distribuito ai partecipanti il Rapporto contenente i risultati principali della Ricerca.
 
Sarà a breve disponibile il programma completo del Convegno.





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